Presentazione del libro "Economia Canaglia" di Loretta Napoleoni
Siamo stati felici di accogliere nuovamente nel nostro Circolo Loretta Napoleoni, economista, giornalista e saggista di fama internazionale, che è tornata a presentarci la nuova edizione di uno dei suoi libri più importanti e profetici: “Economia Canaglia”.
Napoleoni era già stata nostra gradita ospite in occasione della presentazione di “Tecnocapitalismo”, durante la quale avevamo discusso insieme dei rischi del potere concentrato nelle grandi piattaforme digitali e della necessità di una nuova consapevolezza politica ed economica.

Napoleoni era già stata nostra gradita ospite in occasione della presentazione di “Tecnocapitalismo”, durante la quale avevamo discusso insieme dei rischi del potere concentrato nelle grandi piattaforme digitali e della necessità di una nuova consapevolezza politica ed economica.
Con “Economia Canaglia”, riedito a vent’anni dalla sua prima pubblicazione, Loretta Napoleoni ci ha proposto un viaggio nel cuore delle trasformazioni globali che hanno segnato gli ultimi decenni. In questo testo, rivelatosi straordinariamente anticipatore, l’autrice ha descritto la nascita di un’economia fuori controllo, capace di condizionare la politica e di indebolire le democrazie, sostituendo il concetto di bene comune con quello di profitto illimitato.
Negli ultimi mesi, Loretta Napoleoni ha trascorso un periodo di lavoro in Cina, invitata dalla televisione cinese per collaborare alla realizzazione di un documentario sulla trasformazione dell’economia e della società negli ultimi dieci anni. Ha visitato molte aree del Paese, dalle grandi metropoli in espansione alle regioni più interne. Da economista ha osservato la capacità della Cina di utilizzare la pianificazione per adattarsi alle regole del mercato globale; da giornalista ha colto le contraddizioni di una società che combina sviluppo tecnologico e controllo politico, apertura economica e rigidità sociale. Il suo sguardo è rimasto quello di chi cerca di leggere le interdipendenze tra economia e potere, tra globalizzazione e libertà, tra crescita e disuguaglianza.
Nel libro che abbiamo presentato, questa analisi ha attraversato gli eventi seguiti alla fine della Guerra fredda: la privatizzazione selvaggia dell’Est europeo, la deregulation finanziaria, il dominio dei mercati globali e la trasformazione dello Stato da garante collettivo a semplice “facilitatore” economico.
La “canaglia” evocata dal titolo non è un’entità marginale o criminale in senso stretto, ma l’economia stessa quando sfugge al controllo democratico. È la forza che ha trasformato ogni ambito della vita – il lavoro, la politica, la cultura, perfino i sentimenti – in merce di scambio.
La “canaglia” evocata dal titolo non è un’entità marginale o criminale in senso stretto, ma l’economia stessa quando sfugge al controllo democratico. È la forza che ha trasformato ogni ambito della vita – il lavoro, la politica, la cultura, perfino i sentimenti – in merce di scambio.Napoleoni ci ha invitato a riflettere su come, a distanza di vent’anni, quella previsione si sia pienamente avverata: oggi la finanza, la tecnologia e i monopoli digitali hanno sostituito le istituzioni nel ruolo di regolatori della società. Ma, come ha ricordato nell’epilogo, la storia non è mai scritta una volta per tutte: è ancora possibile rinegoziare il contratto sociale e restituire alla politica il compito di difendere la dignità e i diritti delle persone.
Accanto a Loretta Napoleoni è stato con noi Gabriele Macci, economista della Banca d’Italia, attualmente attivo nella Divisione Analisi delle Imprese e delle Aree Regionali della Direzione Generale Economia, Statistica e Ricerca.
Gabriele Macci ha conseguito un dottorato in Economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha svolto attività di ricerca sotto la supervisione di Philipp Kircher e Russell Cooper. I suoi studi si sono concentrati sulla dinamica delle imprese, sulle disuguaglianze salariali e sugli effetti del cambiamento tecnologico sul mercato del lavoro.
Gabriele Macci ha conseguito un dottorato in Economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha svolto attività di ricerca sotto la supervisione di Philipp Kircher e Russell Cooper. I suoi studi si sono concentrati sulla dinamica delle imprese, sulle disuguaglianze salariali e sugli effetti del cambiamento tecnologico sul mercato del lavoro.
Nella tesi di dottorato, difesa nel 2023, Macci ha analizzato come l’innovazione tecnologica e gli incentivi agli investimenti in capitale influenzino la composizione del lavoro, la produttività e la distribuzione dei redditi. Attraverso modelli di equilibrio generale e dati sulle imprese italiane, ha mostrato come le nuove tecnologie accentuino le disuguaglianze salariali, ma anche come determinate politiche pubbliche – in particolare la riduzione del costo del capitale e l’accesso alle competenze – possano ridurre il gender pay gap e favorire un’economia più inclusiva.Le sue ricerche recenti hanno inoltre esplorato il tema dell’apprendimento tra colleghi all’interno delle imprese, evidenziando l’importanza delle piccole e medie aziende come luoghi di innovazione e di crescita condivisa del capitale umano.
La presenza di due economisti di diversa formazione e generazione – Loretta Napoleoni e Gabriele Macci – ha rappresentato un’occasione preziosa di confronto: da un lato, l’analisi critica di una studiosa capace di leggere in anticipo la globalizzazione; dall’altro, la prospettiva di un giovane ricercatore che sta studiando come le trasformazioni tecnologiche e produttive ridefiniscano il lavoro e le disuguaglianze.
Economia Canaglia ci ha invitato, ancora una volta, a guardare la realtà economica non come una forza neutra, ma come il terreno su cui si giocano libertà, diritti e futuro della democrazia. In un mondo segnato da crisi, guerre e concentrazioni di potere, questa riflessione ha rappresentato un punto di partenza necessario per chi crede che la politica debba tornare a orientare l’economia, e non subirla.
